BASI DEL GIOCO DI RUOLO / GDR Spiegazioni Generali

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BASI DEL GIOCO DI RUOLO / GDR Spiegazioni Generali

Messaggio Da Iride il Lun Set 25, 2017 12:23 pm

http://forum.iregni.com/viewtopic.php?t=292502


BASI DEL GIOCO DI RUOLO di Grumio
Che cos'è il Gioco di Ruolo?
Gioco di Ruolo è interpretare un ruolo, fingere di essere qualcuno diverso da noi stessi, recitare una parte. Ogni giocatore di ruolo è come un attore, egli si comporta secondo il carattere del suo personaggio, egli agisce e reagisce in un mondo stabilito dal copione...
Il copione però non descrive la vicenda, dice solo ciò che è stato fino ad ora, sta poi all'attore improvvisare le scene successive.
Allo stesso modo il giocatore di ruolo interpreta un personaggio, con un determinato carattere ed un determinato passato, calato dentro ad un determinato mondo, e di volta in volta decide secondo queste cose come agire e comportarsi.

Differenza tra Personaggio e Giocatore
Un attore non interpreta se stesso, nello stesso modo un giocatore di ruolo interpreta un personaggio che è diverso da lui stesso.
E' impossibile interpretare se stessi solo per il fatto che il personaggio vive in un mondo totalmente diverso dalla nostra realtà quotidiana. Un personaggio rinascimentale non immaginerà cosa sia un computer, un'aereoplano, un comunista, una pizza, un diritto inalienabile, un metodo scienfitico... per cui il giocatore quando interpreta il personaggio non dovrebbe mai fare riferimento a cose "fuori dal mondo", poiché il personaggio non può nemmeno concepirle.
Il carattere, certo, potrebbe essere lo stesso tra giocatore e personaggio, tuttavia è divertente comportarsi ed agire in maniera diversa dal solito, il gioco di ruolo ci permette questo.
L'approccio più corretto è quello di pensare a quel che il Personaggio, nella situazione ambientale e relazionale relativa alla vita che stà vivendo ed alle SUE esperienze, stà pensando, a come reagirà a questo od a quello stimolo, o a come potrà affrontare le sfide che gli si porranno innanzi.

Come creare un personaggio verosimile?
Prima di tutto scegliete quello che nella vita nessuno può scegliersi, la personalità, il passato ed il corpo.
La Personalità
La personalità non è difficile, basta chiedersi come si comporta questo personaggio e buttar giù un po' di aggettivi giusto per identificarlo.
Potrebbe essere chiaccherone o taciturno, scontroso, impulsivo, accomodante, orgoglioso, pedante, logorroico, sarcastico, tardo, vendicativo, sincero, ecc...
L'Aspetto fisico
Anche il corpo non è difficile, qui sui Regni Rinascimentali vi viene già data una faccia, tuttavia è possibile descrivere meglio il personaggio (nel profilo, oltre all'immagine e le informazioni basilari, è presente uno spazio da riempire per descrivere il personaggio).
Potrebbe essere grasso, muscoloso, mingherlino, pallido, coperto di ustioni, avere dei nei, peloso, glabro, ecc...
Inoltre è possibile scrivere anche come è vestito, questo però potrebbe essere influenzato dal suo mestiere o dal suo passato: un ricco nobile non si vestirà mai di stracci.
Il Passato
Infine la storia personale, risulta forse la cosa più complessa da decidere per dare vorosimiglianza al personaggio. Un personaggio mingherlino reduce di mille battaglie è poco credibile, sorge subito la domanda: come ha resistito a tutte quelle mazzate? Inventarsi giustificazioni arzigogolate mina la credibilità del vostro personaggio, cercate piuttosto di mettere d'accordo tutte le caratteristiche che ne determinano l'identità.
Un personaggio verosimile si adatta plausibilmente al mondo in cui si trova, per far questo basta informarsi un po' sull'ambientazione.
Quando si crea un personaggio è utile farsi delle domande su di lui:
Chi sono i suoi genitori? Che lavoro facevano? Da dove vengono? Sono istruiti?
Il personaggio dove ha vissuto la sua infanzia? Come l'ha vissuta? Quali eventi hanno determinato il suo modo di pensare? Come pensa?
Quali eventi hanno cambiato la sua vita? In che modo? Che rapporto ha con le istituzioni? E con la religione?
Pian piano si verrà a delineare un personaggio unico e vivo, assolutamente diverso dal giocatore e adatto a vivere nel mondo in cui si gioca.

Quali regole ci vogliono per giocare di ruolo?
Le regole fondamentali sono poche se affiancate al buon senso, altrimenti diventa necessario istituirne di nuove per evitare un'eccessiva deriva.
Evitare l'Autoconclusione
La prima tra tutte è generalmente rispettare la volontà dell'altro giocatore e non sottometterlo al proprio gioco: non si "ferisce" il personaggio avversario ma si "cerca di ferirlo", non lo si fa parlare come piace a noi ma si aspetta che sia lui ad esprimersi.
Sta all'altro giocatore decidere se questo succede e quali conseguenze porta sul suo personaggio, purtroppo non tutti i giocatori sono accondiscendenti e capita di vedere dei personaggi invulnerabili (per nulla credibili). Per evitare questo e cercare di accontentare tutti esisterebbe la figura del Master o Narratore, il quale ha il dovere di fare da arbitro imparziale e decidere in base a quello che i giocatori hanno detto cosa effettivamente avviene nella scena di gioco, e sempre per garantire imparzialità ogni giocatore gestisce un solo personaggio e tutto il resto del mondo viene lasciato da gestire e descrivere al Master/Narratore.
Non avere un arbitro permette di essere molto più liberi ed improvvisare ancora di più, ma è necessario non andare contro i desideri degli altri giocatori, per cui se si pensa che l'azione del proprio personaggio possa non essere accettabile per l'altro giocatore conviene chiedergli in privato il permesso di compiere quella determinata azione.
Coerenza narrativa
In questo gioco ad esempio leggere nei pensieri, sfoderare pistole automatiche o dire "liberté egalité fraternité" sono incoerenti e buttano immediatamente fuori dal gioco chi tentava di immedesimarsi.
Un Master/Narratore in questi casi avrebbe lo scopo di censurare o invitare a correggere certe bestialità. Una cosa importantissima da evitare è il cosiddetto Metagame, ovvero quando si sfruttano conoscenze del giocatore a vantaggio del personaggio. Ad esempio è possibile leggere sul forum una lettera privata o dei dialoghi fatti in solitudine, tuttavia è impossibile che qualunque personaggio esterno alla vicenda possa venirne a conoscenza: le lettere sono sigillate e affidate a messaggeri fidati, laddove c'è solitudine non possono esserci testimoni, di conseguenza solo i giocatori vengono a conoscenza di questi fatti, ma non i personaggi.
Esistono poi regole minori per giocare su forum, che riguardano la forma con cui si scrive. Grassetto, colorato, corsivo, a seconda se le parole rappresentano degli eventi, un dialogo diretto, un pensiero, ecc...
Più che regole, queste sono convenzioni per facilitare la comprensione ai giocatori.

Fare conoscenza e comportarsi
Quando il vostro personaggio ne incontra uno nuovo, non lo conosce e non può sapere il suo nome. Però lo vede, vede come è vestito, come si comporta... e sicuramente tutto questo creerà un'opinione nel vostro personaggio. Guardare la descrizione del profilo e stare attenti al modo in cui si esprime l'altro personaggio, permette di fare delle deduzioni.
Chiamare per nick un personaggio mai visto è metagame, già il nick stesso non è dentro il mondo di gioco. Talvolta i nick contengono numeri o lettere messe a caso, sicuramente un personaggio rinascimentale non avrà un codice alfanumerico per nome, bensì un nome proprio, forse un cognome e anche un appellativo/soprannome.
Una volta scoperto il nome ed il rango dell'interlocutore, il vostro personaggio avrà maggiori informazioni per capire come comportarsi.

Come evito il metagame se devo citare le meccaniche di gioco per giustificarmi?
E' possibile che vi sia richiesto uno screenshot come prova di qualcosa, nel rinascimento non esisteva certo la fotografia per cui bisognerà interpretare questo screenshot in altra maniera. L'unica cosa certa è che è una prova, per cui potrebbe trattarsi di una testimonianza talmente attendibile da aver valore di certezza, oppure di un ritrovamento che rende evidente come stanno le cose.
E' possibile che mentre state giocando in una taverna cada la connessione internet e risulta che il vostro personaggio sia uscito di fretta senza dire nulla, quando tornate, sarebbe educazione dare una spiegazione plausibile. Di certo nel rinascimento non si usava internet per andare in taverna, potete però inventarvi una scusa qualunque, come aver visto una persona che vi sembrava un caro amico, o essersi dimenticati di legare il cavallo, o cose del genere...

Ho notato delle incongruenze storiche nella struttura di gioco
C'è il mais prima del 1492, le donne possono avere il potere, i prìncipi invece di essere nominati dall'imperatore o dal re sono eletti dal popolo, la Chiesa segue un dogma alterato, alcuni stati sono indipendenti e non dovrebbero... Sì, ci sono delle differenze rispetto alla realtà storica.
Poiché questo è un gioco, le esigenze di gioco vengono prima della storicità.
L'esistenza del Mais
Il mais è chiaramente un errore, tuttavia se esso si chiamasse solamente in maniera diversa tutto sarebbe in ordine, quindi basta immaginare che sia segale oppure che il mais non provenga dalle americhe.
Aristotelismo, Spinozismo, Averrosimo
Per evitare che qualche giocatore esca dal ruolo del personaggio e si senta offeso da parole relative alla religione, la Chiesa e le altre confessioni sono state modificate nel dogma e nella sua storia. Preso atto di queste differenze nella linea storica, tutto il resto rimane valido, soprattutto nella forma.
Il ruolo della donna
Per evitare che questo gioco sia popolato solo da personaggi maschi, si è data totale parità dei sessi, tuttavia la dama è sempre concepita come il sesso da proteggere e a cui lasciare il passo... queste sono concezioni che fanno parte della cultura dell'ambientazione pur non avendo effettività a livello giuridico, militare, politico, ecclesiastico, universitario.
Il sistema elettivo
Per permettere a tutti i giocatori di provare l'ebbrezza di condurre uno stato, è stato introdotto il sistema elettivo, ma ciò non è del tutto anacronistico e basta interpretarlo correttamente.
Meccanicamente tutti gli abitanti di una provincia/repubblica/ducato votano delle fazioni. Per le repubbliche questo va interpretato esattamente come un sistema elettivo popolare, per i ducati e le provincie di un Regno invece va interpretato come il favore che la popolazione dà a determinati personaggi di spicco.
Meccanicamente coloro che sono scelti votano fra loro chi debba essere il principe. Per i ducati e le province di un Regno, questo va interpretato come il favore che la nobiltà dà uno di loro per condurre il ducato o provincia... ci si aspetta che il Re o Imperatore confermi o no questo ruolo. Per le repubbliche oligarchiche (Genova e Venezia) questo va interpretato come un'accordo tra i Patrizi della Repubblica al fine di scegliere il Doge. Per le altre repubbliche questo va interpretato come un'ulteriore votazione tra i membri dell'Assemblea al fine di scegliere il Gonfaloniere o il Signore. Inutile parlare di democrazia in un ducato, sappiamo che grazie alle meccaniche di gioco è garantita, ma nel mondo rinascimentale nessuno la riterrebbe tanto importante concettualmente quanto la lealtà al Duca o il rispetto della morale religiosa.
Conquiste ed Indipendenza
Gli stati che si sono resi indipendenti, lo hanno fatto o tramite accordi con il regno a cui appartenevano o tramite una guerra, il gioco ci permette di rivivere la storia e cambiarne leggermente le sorti, tuttavia si considera che fino al 1453 circa tutto il mondo sia rimasto fedele alla storia (con le dovute eccezzioni sulle religioni e sui santi).
Potrebbe venire in mente che queste deviazioni dalla storia legittimino qualunque deviazione, in realtà le meccaniche del gioco non permettono grandi cambiamenti (ad esempio nessuna provincia può conquistare territori vasti quanto un regno) e sta al giocatore capire quanto essere tollerante con gli anacronismi per non eccedere distruggendo la coerenza dell'ambientazione.

Larobbe ha scritto:GdR: spiegazioni generali
(rivisto rispetto all'originale, che prevedeva anche uno "spazio chiarimenti", eliminato per ovvi motivi)

Buongiorno a tutti.
In questo topic affronteremo il GdR: cos'è, come si fa, dove si fa.

Cominciamo dal termine:
GdR sta per Gioco di Ruolo.
Se volete conoscere tutta la storia del GdR, la trovate qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_di_ruolo

I Regni Rinascimentali è un Gioco di Ruolo on line.
Quindi qui nei Regni non siete voi (voi che state leggendo adesso) a giocare, ma il vostro PG (personaggio).
Ovvero, ogni azione che fate, è il vostro personaggio a farla. Voi ricoprite il suo ruolo. Ovvero, “ruolate”.
Cito, da L'Accademia del Ruolo:

fromINTGuyeme ha scritto:Il Gioco di Ruolo è essere qualcun'altro! E’ interpretare una nuova persona diversa da noi stessi! E’ recitare la parte del nostro personaggio che non ha, anzi, NON DEVE avere la nostra faccia, la nostra stessa personalità, le nostre stesse aspirazioni…
Il Gioco di Ruolo degno di tal nome, è un’esperienza di recitazione, di fantasia e di evasione da noi stessi e dalla realtà.
Certo… se mi state a chiedere se davvero il mio Personaggio è completamente diverso da ciò che io sono, non potrei rispondervi “si”.
Ma di certo vi potrei testimoniare che non di rado mi sforzo di pensare a quel che il mio Personaggio, nella situazione ambientale e relazionale relativa alla vita che stà vivendo ed alle SUE esperienze, sta pensando, a come reagirà a questo o a quello stimolo, o a come potrà affrontare le sfide che gli si porranno innanzi.
E’ questa distinzione tra Giocatore e Personaggio la più grossa sfida della Teoria Ruolistica della nostra Accademia.

Questa semplicissima regola porta ad alcune restrizioni piuttosto scomode:
siamo nel 1457, quindi il vostro pg dovrà comportarsi di conseguenza. Non esistono televisione, radio, msn, cellulare, jeans, motorino... come non esistono le parole “ok”, “bye”, “schifo” e simili... non ci sono nemmeno le “k”, quindi sarà impossibile entrare in una taverna e salutare tutti dicendo “we ciao a tt cm va?”, o ringraziare qualcuno dicendo “ok grz”...
Tutto questo, ovviamente, solo se volete ruolare. Se non vi interessa, nessuno può arrogarsi il diritto si obbligarvi.

Il GdR dunque è un gioco in cui si impersona qualcuno.
Sta a voi decidere chi è quel qualcuno.
Potete davvero sbizzarrirvi: potete essere come siete in realtà, ma confrontarvi con un mondo “arretrato” e “bigotto”, o potete creare un personaggio che non vi somiglia per niente, e farlo muovere nel gioco a seconda di chi siete o chi volete diventare.

Ovviamente partiamo tutti da una situazione scomoda: in mutande, con 50 monetine e due panini... sta a voi inventare perchè è successo (e crearci sopra la vostra storia) o aspettare di fare qualcosa in gioco per capire chi siete davvero...

Quando avete capito o deciso chi siete, potete raccontarlo agli altri: potete scrivere il vostro profilo.
Il profilo non è altro che la “storia”, ovvero la vita del vostro pg.
Farlo è abbastanza semplice: è come i temi che si scrivevano alle elementari in cui si descrivevano il papà o la mamma. Basta dire chi siete.
Vedremo più avanti i trucchi per creare una “storia” che regga.

Quindi, ricapitoliamo: nel GdR si impersona qualcuno.
Per farlo si può inventare la sua storia.
In gioco (ad esempio in taverna) ci si comporta come farebbe lui/lei.

Se poi volete raccontare agli altri qualche avvenimento che coinvolge il vostro pg, potete farlo in forum, con i topic GdR.

Se l'argomento GdR vi interessa particolarmente, c'è un'intera sezione del forum ad esso dedicata. Si chiama “Accademia del Ruolo”, sottosezione di “Taverna Italica”.
Lì ci sono molte discussioni che riguardano vari aspetti del mondo in cui viviamo e suggerimenti per comportarsi nella maniera più adeguata in ogni circostanza.


Ecco i termini che incontrerete dunque più spesso, in quest'ambito:

GdR (Gioco di ruolo): il personaggio parla in terza persona di se stesso, narrando quello che gli accade o gli è accaduto.
IG (In Game): qualsiasi situazione in cui il pg agisce in prima persona.
Soprattutto in taverna, ma anche nei pm, e nel forum quando si partecipa alle discussioni riguardanti il gioco, sempre interpretando il personaggio (1465).
GdR OFF: quando per forze di causa maggiore si necessita spiegare degli avvenimenti facendo riferimento a cose estranee all' IG. Per esempio spiegazioni tecniche.
E' preferibile indicare sempre quando si è OFF. Specie in forum e in pm.
RL: tutto ciò che è OG (Off Game), ovvero nel “real”, o vita vera (2017)

Un veloce esempio:
[RL]: ho cliccato “semina il campo”
[IG]: oggi ho seminato il campo (all'interno di un discorso)
[GdR]: ...chiacchierando con l'amica le disse: “sai che oggi ho seminato il campo?”, e sorrise...

E adesso, vediamo una cosa alla volta.

LA TAVERNA

In taverna si può ruolare “in tempo reale”, ovvero chiacchierare con le persone, come se si fosse in una stanza male illuminata e fumosa (per i vapori del cibo, ovviamente... l'America e il tabacco verranno scoperti tra più di 30 anni) alla fine del '400.
Si può parlare della politica del Ducato, della religione, dell'arte, si può spettegolare su chi si fidanza con chi, rallegrarsi per un battesimo o un matrimonio, chiedere notizie a i forestieri, mettersi d'accordo per un lavoro... si possono trattare moltissimi argomenti, basta rimanere nell'ambito in cui viviamo (XV secolo).

Oltre a parlare, si possono “condire” le conversazioni con alcune azioni.
Se volete descrivere ciò che fa il vostro pg mentre è in taverna a chiacchierare, ci sono “le scritte blu”. Generalmente si usa la terza persona singolare, al tempo presente. Ad esempio: /me si gratta un orecchio oppure /me saluta con un inchino.
Sono OVVIAMENTE vietate espressioni come /me salta sulle travi del tetto oppure /me vola fuori dalla finestra, perchè si tratta sempre di un gioco ambientato in un mondo “reale”, non fantasy.

Per la stessa ragione, se un pg scrive, ad esempio /me pensa che è tardi o /me pensa di aver detto una sciocchezza, non potrete dirgli: “ma no, dai, sono solo le 2” o “a me è piaciuto quello che hai detto”, perchè verreste accusati di stregoneria per aver letto nel pensiero!
Piuttosto, chiedetegli perchè sbadiglia, o perchè ha una faccia strana, sarà lui/lei, se vorrà, a spiegare “ scritto in nero” quello che stava pensando "in blu".

Se volete parlare di real, si possono usare le parentesi, come fanno nelle taverne francesi. Ad esempio: (vado a fumarmi una sigaretta, torno subito) oppure (si, ho letto in forum), o anche (ne parliamo domani in msn). Oppure potete sussurrare.

Quando vi cade la linea o vi si impalla il pc, il vostro pg non "cade", ma "esce dalla taverna sbattendo la porta". Quindi basta dire che siete corsi fuori per un qualsiasi motivo. Sbizzarritevi.

Ora, una questione squisitamente “tecnica”: come comportarsi in base al rango di chi abbiamo di fronte.
Innnanzitutto riporto, dall'Accademia del Ruolo, una breve guida sugli appellativi.

Credo che possiamo raggruppare le varie condizioni sociali o titoli nei seguenti:

V.klausen ha scritto:Dignità Sovrane
Imperatore/Re Maestà
Principe Eccellenza
Duca Eccellenza

Dignità Feudali
Marchese Illustre, Illustrissimo
Conte
Barone
Signore

Dignità Municipali
Patrizi (l'alta nobiltà di una città) Signore, Messere
Cives (cittadini potevano accedere alle cariche pubbliche) Messere

Dignità Equestri
Cavalieri Messere o Signore
Scudieri

Doge ( a Genova e Venezia si preferisce chiamare così il principe o Duca, per una maggiore attinenza storica)

Sindaco (appartiene alla classe dei cives) Messere

Consigliere del Ducato (appartiene alla classe dei "cives" nobile) Messere, Signore

Milite (è della classe sociale nobile)

Vescovo con titolo di Cardinale Eminenza

Vescovo (la classe nobile del Clero. trattamento di Eccellenza)

Parroco Reverendo

Cittadino ("cives") Signore, Messere

Cittadino artigiano può essere appellato Mastro


Il corrispettivo di Messere è Madama, o Dama.
In caso di relazione di rispetto o amicizia, sono utilizzabili Mio Signore o Madonna (non era una bestemmia, all'epoca, ma una contrazione di Mia Donna).

p.s.: attenzione quindi: all'interno di una ruolata un pg che dice “Madonna, che piacere avervi qui” non sta sottolineando con impeto la sua gioia, ma si sta riferendo alla signora appena arrivata 😉

Anche il saluto, poi, ha una sua importanza.
I pg dello stesso livello si possono salutare senza problemi con un “ciao”, ma bisogna mostrare rispetto verso i pg di livello più alto.
Allo stesso modo i nobili, i militari, e i funzionari possono intrattenere rapporti amichevoli con chi gli è inferiore, ma potrebbero anche essere fieri della loro posizione e considerare chi non gli è pari con disprezzo o sufficenza.

Una raccomandazione importantissima: un giocatore non dovrà MAI E POI MAI arrabbiarsi o arrivare a odiare un altro giocatore (la persona nella vita reale), se questo decide di impersonare un pg "poco simpatico", ma dovrà capire che quella persona sta ruolando, e che il suo personaggio gli impone di comportarsi in quel modo. Scindere gioco e real è fondamentale per vivere serenamente nei Regni.
[... Chiacchiere relative a come scrivere sul forum di Regni]

POST GDR

I post GdR sono fatti per descrivere avvenimenti che non si possono concludere semplicemente con una chiacchierata in taverna, o che coinvolgono ben più delle 8 persone che possono starci dentro. Ad esempio feste, giornate al mercato, o scambi di letttere che durano anche mesi interi...
In un post GdR si descrive il più minuziosamente possibile quel che accade e quello che il pg prova durante lo svolgersi degli eventi.
Per farvi un'idea, in Piazza Italica e in Taverna Italica trovate molte descrizioni di feste... da quelle si può partire per capire cosa intendo.
Ci sono pg che descrivono come si vestono, pg che raccontano del viaggio per arrivare, pg che conversano, pg che mangiano, pg che organizzano tutto, pg che ballano... e ognuno descrive come si sente mentre lo fa.
Più la descrizione dei particolari è vivida e dettagliata, più chi legge “vedrà” il personaggio mentre fa qualcosa.
Quindi dite cosa vedete, che profumi sentite, che suoni vi allietano o vi danno fastidio, come vi sentite... se vi sudano le mani per l'emozione o vi cascano gli occhi per la noia... ogni piccolo particolare aiuta a costruire la scena in cui il vostro personaggio si muove.

Se poi volete che qualcuno continui assieme a voi la ruolata, lasciate uno “spazio” alla fine che lo permetta. Ad esempio: ...si sedette in un angolo, sperando che qualcuno gli/le si avvicinasse per scambiare due parole... o ...si guardò intorno, cercando tra i presenti la dama/il cavaliere che sperava d'incontrare... lasciano lo “spazio” ad un altro personaggio per attaccar bottone o per arrivare trafelato e dire “son qui”.

COME si scrive?

Si scrive sempre in terza persona.
Del resto, è come una “scritta blu” in taverna che però dura di più e permette frasi più lunghe.
Potete utilizzare diversi caratteri o diversi stili: grassetto, corsivo...
L'importante è differenziare la descrizione delle azioni dai pensieri o dalle frasi. Esempi:
la serva entrò e disse: “eccomi”
la serva entrò e disse: eccomi
la serva entrò e disse: eccomi
la serva entrò e disse: eccomi
la serva entrò e disse: eccomi

Come per la taverna, anche qui non potete leggere nel pensiero o avere la sfera di cristallo.
Se un pg descrive i suoi pensieri tristi, non potete scrivere che andate a consolarlo perchè sapete cos'ha. Se un pg è tutto contento perchè vedrà qualcuno che ama, non potete scrivere che andate a fargli l'occhiolino perchè sapete che è felice per quello specifico motivo. Potrete casomai chiedere perchè appare così felice, o perchè sorride tanto, e reagire in conseguenza a ciò che dirà, lascerà intendere, o maschererà.
Allo stesso modo se due pg stanno conversando in un angolo, nessuno potrà sapere di che stanno parlando e commentarlo di conseguenza. Ci si potrà chiedere incuriositi di che parlano, o fare congetture in merito, ma finchè non ci viene spiegato non lo possiamo sapere.

Inoltre è ALTAMENTE SCONSIGLIATO, nel corso della narrazione, far agire altri pg, o far dire loro frasi “chiave”, a meno che non abbiate il consenso esplicito del giocatore che rappresenta il pg interessato. Passi per “A si incamminò e B lo seguì”, oppure “A commentò il quadro e B annuì”, servono ai fini della narrazione, ma non è consigliabile scrivere “A fece accomodare B e quello cominciò a raccontare... etc etc”, mettendogli in bocca parole che non sapete se direbbe o meno.

Come per quanto detto a proposito del profilo, ciò che viene raccontato in GdR non si può utilizzare IG, a meno che non foste presenti e partecipi al momento in cui certi particolari vengono rivelati.
Quindi se in un GdR una persona confessa, ad esempio, di essere in accordi per una promozione di cui ancora nessuno è a conoscenza, non potrete mai incontrarlo in taverna e congratularvi con lui!!!

Come già detto all'inizio, non è obbligatorio fare GdR.
Però è buona norma non rovinarlo a chi lo apprezza e vuole farlo. Quindi non è educato intervenire con post non-GdR all'interno di un topic GdR, o intervenire nel GdR di qualcuno con il puro scopo di rovinarlo.
Inoltre, come riportato nella Guida del Forum, un GdR non è un mezzo per accanirsi contro qualcuno, o per insultarlo "mascherandosi" dietro la piuma. E' un modo per apprezzare ancor più questo gioco, e per sfruttarlo in tutto il suo potenziale.
Detto questo, buon GdR e buon divertimento a tutti!
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